
Si è sbloccata la partita dei fondi destinati ai GAL e ai FLAG, le strutture territoriali che operano rispettivamente nelle aree rurali e costiere della Sardegna. Dopo mesi di incertezza dovuti alla mancata attuazione della legge approvata la scorsa estate, arriva la conferma: le risorse saranno finalmente disponibili, consentendo agli organismi di riprendere pienamente le attività. A sollevare ufficialmente il caso in Consiglio regionale era stato il consigliere Alberto Urpi (Sardegna al Centro – Sardegna20Venti), che con un’interrogazione aveva chiesto chiarimenti all’allora assessore Satta: “La fase di stallo – ha spiegato Urpi – metteva a rischio decine di lavoratori e la stessa programmazione territoriale, perché senza i provvedimenti attuativi i GAL e i FLAG non potevano operare con continuità.” Il riscontro arrivato dalla Giunta è stato positivo: circa 134 mila euro saranno immediatamente sbloccati, permettendo alle strutture di tornare operative e di garantire i servizi essenziali nei territori. “Accogliamo con soddisfazione questa risposta – aggiunge Urpi – ma ora è necessario vigilare affinché le norme approvate dal Consiglio vengano applicate senza ulteriori ritardi. Lo sviluppo delle comunità locali passa anche dal buon funzionamento dei GAL e dei FLAG, che ogni giorno lavorano per creare opportunità nei territori rurali e nelle aree costiere della Sardegna.”