
La decisione del Ministero dell’Ambiente di autorizzare un grande impianto fotovoltaico nel territorio di Putifigari, nel nord-ovest della Sardegna, ha aperto uno scontro istituzionale con la Regione.
L’assessore regionale agli Enti Locali Francesco Spanedda ha definito “gravissimo” il via libera, sottolineando come l’intervento sorga “in prossimità di beni riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, tra i più preziosi del paesaggio archeologico isolano”.
Il progetto, inizialmente di circa 70 ettari poi ridotto in sede di Valutazione di impatto ambientale, prevede la realizzazione di un impianto da oltre 29 megawatt a pochi chilometri dalle domus de janas di S’Incantu e da altri siti preistorici che fanno parte del sistema delle necropoli rupestri recentemente riconosciute dall’Unesco.
Secondo Spanedda, la decisione del Governo “ignora non solo la storia e l’identità della Sardegna, ma anche anni di studi scientifici e di diplomazia culturale che hanno portato a quel riconoscimento internazionale”.


