
Fare chiarezza sui contributi del bando regionale per il fotovoltaico sospesi a causa delle posizioni debitorie dei beneficiari nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È quanto chiede il consigliere regionale Umberto Urpi, che ha presentato un’interrogazione suL bando per i contributi alle famiglie per gli impianti fotovoltaici insieme ai colleghi Antonello Peru e Stefano Tunis. Pur riconoscendo il valore della misura e i risultati positivi annunciati dalla Regione, i consiglieri richiamano l’attenzione sulle difficoltà che potrebbero ricadere sulle aziende incaricate di installare gli impianti. La criticità riguarda i casi nei quali il cittadino ammesso all’incentivo risulti avere debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In queste circostanze l’erogazione del contributo può essere sospesa, nonostante l’impresa abbia già completato l’intervento e anticipato i costi necessari. “Soprattutto per una piccola impresa, anticipare migliaia di euro per realizzare i lavori e poi dover attendere il contributo può rappresentare una difficoltà concreta”, sottolinea Urpi. “È una questione che merita attenzione, per evitare che una misura pensata per sostenere famiglie e imprese possa creare problemi a chi ha materialmente realizzato gli interventi”. Nell’interrogazione si chiede alla Giunta quanti contributi siano stati sospesi, quale sia il numero delle imprese coinvolte e a quanto ammontino complessivamente le risorse ancora da liquidare. I consiglieri domandano inoltre quali soluzioni possano essere adottate per garantire il pagamento delle somme spettanti alle aziende che hanno già eseguito i lavori. Urpi precisa che l’iniziativa non intende mettere in discussione il bando, ma contribuire a correggerne le criticità: “Siamo favorevoli alla misura e valutiamo positivamente i risultati raggiunti. Ora dobbiamo lavorare perché funzioni bene fino in fondo, dando risposte concrete alle imprese che hanno già fatto la loro parte”.


