
Le fiamme stanno consumando ettari di macchia mediterranea in Sardegna, con fronti attivi in diverse province e una macchina della prevenzione ormai allo stremo. Ma stavolta l’emergenza non è solo ambientale: è anche politica. Al centro del dibattito c’è la scelta del governo Meloni di respingere una serie di emendamenti presentati dal Partito Democratico, mirati a rafforzare la capacità dell’isola di prevenire e contrastare gli incendi estivi.
Le proposte, firmate dal deputato sardo Silvio Lai (PD), puntavano a sbloccare le assunzioni nel Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale e nell’Agenzia Forestas, due pilastri del sistema di difesa ambientale sardo. Secondo Lai, si trattava di misure urgenti e concrete, che avrebbero consentito alla Regione di impiegare fondi già disponibili per rafforzare il personale in vista della stagione più critica.
Ma il governo, stando a quanto dice il Pd, senza motivazioni tecniche chiare ha votato contro. “È una scelta ideologica, non amministrativa,” ha denunciato Lai alla Camera. “Gli incendi si potevano prevenire. Ma si è preferito ignorare la proposta solo perché veniva dal Partito Democratico.”
Il caso mette in luce un paradosso normativo: la Sardegna, in quanto regione a statuto speciale, non può assumere autonomamente senza il via libera statale. Mentre lo Stato centrale ha sbloccato i vincoli al turnover nel 2017, la stessa possibilità non è mai stata estesa alla Regione. Il risultato è un sistema forestale regionale sotto organico, con numerose torri di avvistamento chiuse e squadre operative ridotte al minimo.
Eppure, la Regione avrebbe le risorse economiche necessarie per intervenire. Quello che manca, secondo l’opposizione, è la volontà politica del governo centrale.
L’indignazione è esplosa anche online. L’hashtag #SardegnaAbbandonata ha rapidamente scalato le tendenze nazionali su X (ex Twitter), accompagnato da immagini drammatiche degli incendi e da testimonianze di cittadini e operatori. In molti accusano lo Stato di aver lasciato l’isola sola davanti a una minaccia nota e ricorrente.
Il governo, per ora, resta in silenzio. Ma in assenza di risposte, a parlare sono le fiamme.


