
Una partita, due obiettivi opposti. Da una parte lo scudetto ormai a un passo, dall’altra una salvezza ancora da conquistare. È il doppio volto di Inter-Cagliari, in programma alle 20.45 allo stadio San Siro, crocevia decisivo della stagione per entrambe le squadre. I nerazzurri arrivano all’appuntamento con nove punti di vantaggio sulla seconda in classifica: un margine che rende il tricolore sempre più vicino, ridotto ormai a una questione aritmetica. La squadra milanese vuole chiudere i conti il prima possibile, evitando passi falsi e mantenendo alta la concentrazione fino alla certezza matematica del titolo. Di fronte, però, ci sarà un Cagliari affamato di punti. I rossoblù hanno sei lunghezze di vantaggio sulla terzultima posizione, un margine rassicurante ma tutt’altro che definitivo. L’obiettivo è allontanare ulteriormente la zona pericolante e mettere in cassaforte una permanenza in Serie A che resta la priorità assoluta della stagione. Ma Inter-Cagliari non è solo una sfida di classifica. È anche una partita ricca di incroci personali e simbolici. Il primo è quello tra i fratelli Esposito: da una parte Pio, chiamato a reagire dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali con la Nazionale; dall’altra Sebastiano, ex Inter, che cerca continuità e conferme dopo il sesto gol stagionale segnato contro la Cremonese. Il secondo incrocio è quello tra passato e presente, incarnato da Nicolò Barella. Il centrocampista dell’Inter, cagliaritano doc, affronta la squadra che lo ha cresciuto e lanciato nel grande calcio. Un legame profondo, nato sui campi della scuola calcio “Gigi Riva”, che rende ogni confronto con il Cagliari qualcosa di speciale.