
La Sanità sarda è malata. Lo dicono i sindacati, tutti uniti, e annunciano un sit in per lunedì mattina dentro l’ospedale Santissima Trinità di Cagliari dichiarando lo stato di agitazione del personale del Comparto Sanità Territoriale. Dunque, la tregua con la presidente e assessora Todde e con i manager è finita. FP CGIL Cagliari, CISL FP Cagliari, FIALS Cagliari e UGL Cagliari, promuovono un’assemblea del personale a Is Mirrionis, una riunione rumorosa che tocca da vicino la Asl 8 e il suo direttore generale, Aldo Atzori, in rotta peraltro da settimane con Thomas Schael, direttore generale dell’assessorato alla Sanità. Un tutti contro tutti che finisce per danneggiare gli incolpevoli. Ovvero i cittadini sardi, alla prese con una sanità territoriale che non funziona. I sindacati chiedono anche un’audizione alla presidente Todde, ai capigruppo del Consiglio regionale e alla VI Commissione consiliare Salute e politiche sociali per rappresentare “le gravi criticità che hanno determinato lo stato di agitazione: carenza strutturale degli organici, riduzione delle risorse destinate alle assunzioni nei Piani Triennali dei Fabbisogni di Personale e ricorso sistematico al lavoro straordinario e alle prestazioni aggiuntive”.


