
Un aiuto economico immediato per chi ha subito un’ingiusta detenzione. È l’obiettivo della proposta di legge per la quale il Partito Radicale e Beniamino Zuncheddu tornano a chiedere un intervento di Camera e Senato. Zuncheddu, protagonista di uno dei più gravi errori giudiziari della storia della Repubblica, ha rilanciato l’appello durante un intervento su Radio Radicale: “Abbiamo raccolto le firme anche sotto la pioggia, con la neve, con il freddo, giorno e notte. Il Parlamento approvi la legge non solo per me ma per tutte le vittime degli errori giudiziari”. Promossa dal Partito Radicale, la proposta di iniziativa popolare è stata depositata con oltre 50 mila firme. Tra le prime adesioni, quelle della Garante dei detenuti della Sardegna, Irene Testa, e della giornalista Gaia Tortora, figlia di Enzo, anch’egli vittima di un clamoroso e tragico errore giudiziario. La richiesta al Parlamento è di dare una risposta concreta a chi, dopo un’ingiusta detenzione, deve ricostruire la propria vita: un sostegno tempestivo per affrontare le difficoltà economiche che accompagnano il ritorno alla libertà.


