Liste d’attesa, pronto soccorso, personale: il protocollo Regione-sindacati per la sanità sarda

La riunione di oggi

Ridurre le liste d’attesa, alleggerire i pronto soccorso, assumere e stabilizzare medici e infermieri, monitorare passo dopo passo i risultati. Sono i punti chiave del protocollo sulla sanità firmato oggi dalla Regione con Cgil, Cisl e Uil: tredici pagine e cinque allegati che impegnano le parti a un confronto continuo e verificabile.

Il documento, definito “unico in Italia”, è il risultato di dieci incontri fra presidenza, assessorato e sindacati. Prevede da settembre un monitoraggio periodico: le organizzazioni riceveranno report sugli indicatori più sensibili, dall’andamento delle liste d’attesa alle stabilizzazioni dei precari.

Le reazioni

“O insieme, o niente – ha detto la presidente Alessandra Todde –. Il dialogo coi sindacati è indispensabile per costruire soluzioni strutturali”. L’assessore Armando Bartolazzi ha parlato di “fase nuova, segnata non più dal conflitto ma dalla collaborazione, con un lavoro comune su tutti i temi”.

Per la Cisl, il segretario Pier Luigi Ledda sottolinea che il protocollo “accoglie gran parte delle proposte delle tre sigle e pone basi solide per trasformare il confronto in azioni concrete”. La neosegretaria della Uil, Fulvia Murru, richiama invece alla “responsabilità condivisa di istituzioni e parti sociali per risultati misurabili ed efficaci”.

Più prudente la Cgil. Il segretario Fausto Durante parla di “un punto di partenza” ma avverte: “Monitoreremo gli esiti e, se i risultati non arriveranno, siamo pronti a reagire”.
Da settembre scatteranno i primi monitoraggi, con aggiornamenti periodici sugli impegni: liste d’attesa, pronto soccorso, occupazione sanitaria e stabilizzazioni dei precari.

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