
Tre mesi senza contributi per l’assistenza. E così Patrizia Campus ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.
Campus non è un nome qualunque. Nel 1991 perse il marito nella strage del Moby Prince, la più grave tragedia della marina civile italiana. Oggi, 34 anni dopo, si ritrova a combattere una nuova battaglia, questa volta in città, contro i ritardi nei pagamenti dei piani personalizzati previsti dalla legge 162/1998.
Nella lettera inviata a palazzo Bacaredda denuncia che non sono ancora arrivate le mensilità di maggio, giugno e luglio 2025. Contributi indispensabili, scrive, per sostenere l’assistenza alla madre di 94 anni e al figlio di 41, affetto da una grave disabilità psichiatrica. «Comprendo le difficoltà burocratiche, ma è inaccettabile che famiglie fragili debbano subire altri disagi», si legge nel documento protocollato a gennaio.
La richiesta rivolta al sindaco Zedda è quella di “far garantire regolarità nei pagamenti, comunicazioni trasparenti ai beneficiari e soluzioni urgenti per evitare interruzioni nei servizi”. Il caso approda ora negli uffici dei Servizi sociali.


