
Sei ex direttori generali delle aziende sanitarie sarde, rimossi dalla Giunta Todde con una legge poi giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale, hanno presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro la Regione Sardegna. Chiedono l’annullamento della procedura di selezione e degli elenchi degli idonei da cui sono stati scelti i nuovi manager della sanità. Nel mirino ci sono in particolare l’avviso pubblico approvato dalla Giunta a settembre 2025 e l’atto dirigenziale che a dicembre 2025 ha validato gli esiti della commissione. Secondo i ricorrenti, l’intera procedura sarebbe illegittima perché fondata sul commissariamento generalizzato delle aziende sanitarie disposto nell’aprile 2025, “travolto” dalla sentenza della Consulta (n.198 del 23 dicembre 2025) che ha bocciato la norma regionale: per la Corte, la decadenza dei dg può avvenire solo in presenza di gravi inadempienze o situazioni straordinarie previste dalla legge statale. La legale dei ricorrenti, Matilde Mura, spiega che al momento è stato impugnato l’avviso e l’elenco degli idonei; successivamente, una volta completate tutte le nomine, verranno contestati anche i decreti di nomina dei nuovi direttori, già avviati con la firma di 9 manager su 12 il 31 dicembre scorso. Gli ex dg chiedono quindi di cancellare tutti gli atti regionali legati al commissariamento dichiarato illegittimo.