
Zona Deprecarizzata rilancia l’allarme sullo stato della sanità sarda ed esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo all’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. Il movimento esprime foret contrarietà sul tema della gestione del personale: “Invece di procedere alla stabilizzazione degli operatori socio-sanitari (OSS) ex dipendenti, come previsto dalle linee guida emanate nell’aprile 2025 dalle Commissioni Lavoro e Sanità, si continua a fare ricorso a forme di lavoro precario.” Una scelta che, secondo il movimento, appare “incomprensibile e contraddittoria”. Fino a poche settimane l’azienda avrebbe dichiarato l’assenza di fondi per assumere gli OSS precari, mentre oggi, denunciano, non si attinge comunque alle graduatorie già esistenti, composte da lavoratori formati e con anni di esperienza nel servizio pubblico. Una situazione che, sottolinea Zona Deprecarizzata, non solo penalizza centinaia di operatori in attesa di stabilizzazione, ma rischia di incidere direttamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Nei pronto soccorso dell’isola, dove la pressione è ormai quotidianamente elevata, la mancanza di continuità assistenziale e di personale esperto finisce per riflettersi sulla sicurezza e sulla dignità delle cure.