
Approvata in tarda serata in Consiglio regionale la prima legge finanziaria della XVII legislatura. Una manovra che, secondo la maggioranza, avvia una nuova strategia improntata a sviluppo, giustizia sociale e coesione territoriale.
“La finanziaria 2025 rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo”, ha dichiarato Roberto Deriu, presidente del gruppo consiliare del PD, che rivendica il contributo decisivo del partito. “Con la presidente Alessandra Todde e il vicepresidente Giuseppe Meloni ci siamo impegnati fin dall’inizio per far ripartire l’economia dell’Isola”.
Tra gli interventi principali, l’aumento del Fondo Unico di 60 milioni. A questi si aggiungono 9,78 milioni per la spesa corrente e 41,4 milioni per investimenti nei comuni, superando i 100 milioni complessivi. Ulteriori 30 milioni vanno alle province. Raddoppiato lo stanziamento per la continuità territoriale, con l’avvio del comparto unico finanziato con 30 milioni.
In sanità, 15 milioni per l’accordo integrativo della medicina generale. Per lo sviluppo economico: 30 milioni per l’artigianato, 13 per aziende colpite da calamità e blue tongue, 2,5 per Forestas. Previsti inoltre 25,5 milioni per la cultura, 17 per l’istruzione e 7,23 per lo sport, con un +50% sulla spesa corrente rispetto alla media annuale.
“Abbiamo investito su comuni e settori strategici – ha concluso Deriu – per rilanciare la Sardegna. Un ringraziamento ai colleghi della Commissione Bilancio per l’ottimo lavoro svolto”.


