
“Io penso che gli italiani meritino chiarezza e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti tra Ranucci e Lavitola io penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda”. Così il vicepremier Matteo Salvini, che alle domande dei giornalisti se la trasmissione report debba continuare ma senza Ranucci Salvini ha risposto “si, ma non ce l’ho con lui. Ripeto, credo che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura debbano prendersi una pausa”.
Intanto è fissato per domani mattina nel carcere di Rebibbia l’interrogatorio di garanzia per Valter Lavitola, arrestato lunedì con l’accusa di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci avvenuto vicino Roma il 16 ottobre dello scorso anno. Nei confronti dell’indagato i pm della Dda di piazzale Clodio contestano l’aggravante del metodo mafioso. Intanto resta latitante il cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, factotum di Lavitola e ritenuto dagli inquirenti l’intermediario con la banda che ha materialmente piazzato l’ordigno all’esterno dell’abitazione di Ranucci a Pomezia.


