Riforma della protezione civile, in Consiglio regionale arrivano i volontari

Garau: risposte urgenti su visite, bolli e concorsi
Il terribile incendio del Montiferru, nel 2021

Corsie preferenziali in alcuni concorsi pubblici, visite mediche (che stanno mettendo a rischio il servizio), esenzione dei bolli per i mezzi operativi: sono alcune delle richieste presentate questa mattina dai rappresentanti dei volontari sardi della protezione civile, migliaia e operativi in tutti i comuni della Sardegna. I presidenti dei parlamentini, Li Gioi e Corrias, impegnati nel percorso legislativo del Dl 172 di riforma delle legge che disciplina la protezione civile, hanno ricevuto da Emilio Garau (presidente della rappresentanza dei volontari sardi) un lungo documento che espone alcuni suggerimenti al testo di legge in esame che riordina il settore. Altro tema ineludibile è il passaggio alla rendicontazione dei contributi, come previsto dalla Riforma del Terzo settore che deve essere attuata anche in Sardegna.
Accompagnato da Claudio Moriconi (vice) e da Pier Paolo Emmolo (Soccorso Iglesias), il presidente Garau ha chiesto al Consiglio regionale di “promuovere forme di valorizzazione del servizio continuativo dei volontari, prevedendo il riconoscimento dell’esperienza maturata nei concorsi per l’assunzione di personale nelle strutture operative di protezione civile.
I volontari della protezione civile hanno anche chiesto un impegno per le visite mediche, l’esenzione dei bolli per i mezzi operativi un fondo di riserva per la gestione delle emergenze (che eviti lungaggini amministrative) e “una corsia preferenziale negli imbarchi aerei e navali in caso di missione o per i volontari di altre regioni che dovessero venire in Sardegna”. Il termine per gli emendamenti al Dl 172 scadrà domani alle 12 e poi le commissioni torneranno a riunirsi per esaminargli emendamenti e licenziare per l’Aula il testo finale. Soddisfatti i presidenti Li Gioi e Corrias: “Abbiamo raccolto dalla rappresentanza del volontariato spunti concreti che provengono direttamente dall’esperienza di chi si occupa della nostra sicurezza”.

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