
C’era una volta un’epoca in cui di destra o di sinistra forse si nasceva o comunque si restava tali per tutta la vita. A volte perfino i figli e i nipoti osservavano le tradizioni politiche dei genitori o dei nonni. Nel 2026 invece nel giro di una settimana si può passare dall’essere seguace di un generale che non si rammarica quando dicono che è fascista a un ex comunista, che d’altra parte non risparmia feroci critiche a quelli che una volta erano i suoi compagni. In Sardegna non si è ancora spenta l’eco dell’uscita da Futuro Nazionale del Comitato Sassari 643, facente capo all’ex consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione Marcello Orrù, quando nelle chat dei sostenitori di Marco Rizzo circola l’invito a un incontro con il leader, in programma a Sassari venerdì 23 ottobre alle 19. Nell’occasione, secondo la locandina, si procederà al tesseramento a Italia domani. La locandina presenta anche “sette punti”: pace, neutralità e sovranità; identità, scuola e cultura; lavoro e impresa; sanità pubblica e stato sociale; casa, famiglia e natalità; sicurezza, confini e legalità; controllo delle risorse nazionali. Sono indicati la città, la data e l’orario dell’incontro, ma non ancora la sede. Il responsabile regionale di Futuro Nazionale, Gianluca Dessì, ha contestato la regolarità di quasi tutte le iscrizioni del comitato, sostenendo che per quasi tutti gli aderenti fosse stata indicata come residenza un’edicola. Sarà il punto d’incontro della riunione di ottobre?


