“Sanità pubblica”: in via Roma mille voci di rabbia e un solo grido

Grande mobilitazione spontanea da tutta la Sardegna. Poi l’incontro con Todde e il Consiglio regionale
La manifestazione di oggi a Cagliari

Da Sorgono a Muravera. Dall’Ogliastra a Meana Sardo: c’è la rabbia di tutta la Sardegna delle zone interne, quella delle guardie mediche negate, dei pediatri fantasma ma soprattutto dei pronto soccorso che funzionano a singhiozzo in via Roma a Cagliari. Rabbia ma anche voglia di lottare per il diritto a esistere. Un corteo di migliaia di persone, con i sindaci in testa e le ambulanze a fare da sottofondo con le sirene al grido del giorno: sanità pubblica. Scandito dai megafoni e dalle voci di decine di comitati spontanei. Accanto, i cagliaritani che guardano e partecipano battendo le mani: non c’è disagio più giusto di quello generato da una protesta per i diritti minimi. Verso le 11 e 30 una delegazione sarà ricevuta in Consiglio regionale dal presidente Comandini, dai capigruppo e dalla presidente Todde, nelle duplici vesti di guida dell’esecutivo e di assessore della Sanità. (NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO)

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