
“Sono arrivati alle 7 del mattino e hanno occupato l’intera spiaggia. Quando sono stati invitati ad andare via, hanno detto che era loro diritto rimanerci. Erano i classici turisti che pensano che grazie ai soldi possano permettersi qualunque cosa. Una cafonaggine spaventosa”. Queste le parole del sindaco di Baunei, Stefano Monni, che racconta quanto accaduto oggi a Cala Goloritzé.
Secondo la ricostruzione dell’amministrazione comunale, un gruppo di turisti stranieri è sbarcato da uno yacht poco dopo l’alba e ha occupato la cala prima ancora dell’arrivo dei primi escursionisti. Lettini, attrezzatura da spiaggia, viveri: tutto predisposto per godere della spiaggia come se fosse proprietà privata. A fermarli è stato il personale del Comune.
A Baunei operano ogni giorno venti vigilanti lungo tutta la costa, con un sistema comunale autonomo di presidio ambientale, supportato da un gommone. Una scelta politica precisa, a tutela di un territorio sotto pressione costante.
«Ogni mattina il nostro personale arriva nelle cale e garantisce sorveglianza e assistenza – spiega il sindaco – in pratica i nostri ragazzi hanno invitato questi signori ad andare via. La risposta è stata, appunto, che era loro diritto rimanerci. C’è stata qualche resistenza, iniziale, insomma. Poi però se ne sono andati in tutta fretta».
«Non è la prima volta che si verificano episodi simili – dice Monni– anche in altre cale alcuni turisti hanno provato a fare lo stesso. Ma queste spiagge non sono uno stabilimento. Sono un patrimonio. E non sono in vendita.»


