Solo un sardo su quattro al voto, in Italia uno su tre: referendum invalidati

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Il quorum non è stato raggiunto, e i referendum del 2025 finiscono nel silenzio delle urne deserte. Secondo i dati quasi definitivi, l’affluenza a livello nazionale si è fermata attorno al 30%. In Sardegna è andata ancora peggio: sotto il 27%, una delle percentuali più basse d’Italia. In altre parole, meno di un italiano su tre e poco più di un sardo su quattro si sono recati a votare.

Il dato certifica il fallimento politico e comunicativo dell’intera operazione referendaria. Cinque i quesiti in campo ma nessuno è riuscito a mobilitare davvero l’elettorato.

L'astensionismo sardo

In Sardegna il dato è particolarmente significativo. L’astensionismo, che qui ha toccato punte croniche anche nelle precedenti tornate politiche, assume una dimensione strutturale. Neppure l’appello al “voto di opinione” ha scalfito l’indifferenza. La regione si conferma tra le più distanti dalle dinamiche nazionali, con una partecipazione che continua a calare non solo alle elezioni politiche o regionali, ma anche alle consultazioni su temi generali. Il risultato di queste urne vuote è del tutto scontato: referendum non validi, quesiti cancellati, partecipazione popolare ai minimi storici.

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