
Sui bonus sanitari salta la commissione Sanità e salta pure la maggioranza: questa mattina la lacerazione all’interno del Campo largo è diventata una ferita che la presidente Todde è chiamata a ricucire a doppio filo. Tutto è iniziato ieri, sul tavolo delle commissioni Seconda e Sesta, presiedute dalle donne Pd Camilla Soru e Carla Fundoni è arrivato il parere sul P36, cioè la norma che voluta dall’assessore del Lavoro, Desirè Manca, che stanzia dieci milioni d euro per i bonus sanitari. Una norma che i più generosi considerano un’invasione di campo da parte di Cinque stelle nel terreno di Bartolazzi, scampato alla mozione di sfiducia ma sempre sotto il tiro del Pd e sotto il giudizio negativo dei sardi. La commissione convocata peri ieri è stata rinviata due volte, sino a questa mattina, quando le presidenti Soru e Fundoni hanno annunciato ai commissari la mancata partecipazione degli assessori per “impegni istituzionali”.
Un atto giudicato “irrispettoso” da Umberto Ticca (Riformatori) e Corrado Meloni (FdI). Ticca si ritiene offeso “per i contenuti e per i modi. Anche perché l’onorevole Manca sui social ha dato appuntamento ai cittadini nella sua sede di via Roma 46 a Sassari e non mi pare un impegno istituzionale. Nel merito, poi, la delibera è inattuabile e lo stiamo dicendo da giorni: non è possibile usare denaro pubblico credo un sistema parallelo di assistenza sanitaria, gestito per giunta da un’agenzia pubblica che fa capo a un assessorato senza competenze. Diciamo pure: sarebbe più carino se chi ha ideato questo mostro giuridico lo ritirasse dal commercio. E sono francamente stupito che l’assessora Manca si stia pericolosamente allineando alle performance di Bartolazzi”. Silenzio invece dal Pd e dalle altre forze della maggioranza.