Ticca: "Campo largo ma non larghissimo, c'è un ordine romano perché non cada"

Il leader dei Riformatori dopo lo scontro tra Pd e Cinque stelle sulle nomine dei manager
Umberto Ticca

“Il campo largo sta in piedi perché deve stare in piedi, c’è con evidenza un ordine da Roma che impone di tenere unito ciò che chiaramente è già diviso. E le nomine sulla sanità con l’ennesimo scontro che si è consumato sono la prova più evidente del fatto che sulla sanità il M5s ha intenzione di giocare da solo”. Umberto Ticca, capogruppo dei Riformatori, è chiaro sulla crisi della maggioranza: “Il danno più grande che si continua a fare al sistema sanitario regionale è quello di esporci a un clima di incertezza totale. Si continua con l’alternanza delle persone alle guida delle aziende, e si continua ad esporre il sistema a continui ricorsi: a quelli che ci sono già stati, ne seguiranno degli altri dopo queste nomine, lo sappiamo tutti. I medici sono smarriti, sanno che dentro le loro aziende tutto potrebbe cambiare nel giro di qualche mese, come è già successo in passato. Questo clima sta di fatto danneggiando ancora di più una sanità i cui problemi si sono stratificati negli anni: non sono nati sotto questa giunta, ma quello che noi imputiamo all’esecutivo è che stanno aumentando. E chi ci rimette sono i sardi e la loro salute”.

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