Trasporto in ambulanza, in arrivo la legge

Fundoni (PD): adeguare le norme alle riforme del terzo settore
ambulanza

Colmare un vuoto normativo che in Sardegna dura da anni e che ha creato una situazione di sostanziale deregolamentazione nel trasporto sanitario. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata da un gruppo di consiglieri regionali (Fundoni, Deriu, Corrias, Piana, Pilurzu, Piscedda, Sau, Solinas e Soru), che introduce per la prima volta regole uniformi per autorizzazioni, controlli e requisiti tecnici di mezzi e operatori. Un’iniziativa sulla quale certamente si aprirà il dibattito con il contributo del mondo del volontariato e delle associazioni oltre che della parte politica.

Perché serve la legge

Oggi l’assenza di una disciplina regionale permette a soggetti diversi – associazioni, imprese e volontari – di operare senza standard condivisi. Una condizione che, secondo i proponenti, incide sulla qualità del servizio, espone a rischi gli utenti e impedisce alle organizzazioni del Terzo Settore di accedere ad una convenzione diretta prevista dal Codice del Terzo Settore.

Autorizzazioni e vigilanza

La riforma prevede l’autorizzazione obbligatoria rilasciata dai Comuni per ogni tipologia di trasporto sanitario (base, primo soccorso, avanzato). Il testo prevede l’istituzione di una Commissione di vigilanza presso le aziende sanitarie territoriali, con verifiche periodiche almeno biennali. Inoltre le nuove norme introducono obblighi precisi per operatori e associazioni: disinfezione dei mezzi, formazione, efficienza tecnica, assicurazioni, comunicazioni al SUAPE.

Standard per equipaggi e mezzi

La proposta definisce la composizione minima degli equipaggi (dal binomio autista–soccorritore fino a medico e infermiere per il soccorso avanzato) e demanda a un regolamento regionale la definizione dei requisiti tecnici delle ambulanze e dei percorsi formativi.

Sanzioni e controlli

Sono previste multe da 2.500 a 15.000 euro per chi opera senza autorizzazione e da 1.000 a 6.000 euro per chi viola gli obblighi. Possibili anche sospensione e revoca della licenza in caso di infrazioni gravi o ripetute.

Un nucleo tecnico permanente

La Regione istituirà inoltre un organismo stabile per monitorare l’applicazione della legge e proporre aggiornamenti.

L'obiettivo

Il fine è garantire qualità, sicurezza e trasparenza nel trasporto sanitario, valorizzando il ruolo delle associazioni e dei volontari e allineando la Sardegna agli standard normativi nazionali. (a.s.)

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