
Il futuro dei corsi universitari a Olbia sarà uno dei primi temi sul tavolo di Omar Chessa. Eletto nuovo rettore dell’Università di Sassari, il professore di Diritto costituzionale ritiene necessario riesaminare il progetto su cui l’Ateneo ha investito molte risorse durante il mandato del suo predecessore, Gavino Mariotti. Chessa non propone di abbandonare quanto è stato costruito. Chiede però che gli organi accademici valutino le risorse destinate a Olbia e decidano quale direzione prendere. È un punto sul quale, ha ricordato dopo l’elezione, aveva già espresso critiche e che potrebbe segnare una differenza significativa rispetto alla gestione precedente. L’altra urgenza riguarda i ricercatori dell’Ateneo. Nei primi cento giorni il nuovo rettore intende affrontare gli adempimenti legati al Piano straordinario per i ricercatori a tempo determinato in tenure track. L’obiettivo è aprire un concorso che dia a chi è già impegnato nell’università la possibilità di accedere al ruolo di professore. Prima delle scelte, Chessa dovrà formare la squadra di governo. Ha promesso un metodo basato sul coinvolgimento dell’intero Ateneo: “Sarò il rettore di tutti”, ha detto, invitando a superare divisioni e fazioni. Per le altre priorità non ha voluto stilare una graduatoria immediata, sottolineando le difficoltà che attraversano il sistema universitario e l’Università di Sassari.


