Urpi (Sardegna al centro) dopo l’incendio di Villacidro: “Disastro annunciato, mancano uomini e mezzi”

Alberto Urpi sul luogo dell’incendio di Villacidro

“La repressione verso i responsabili deve essere durissima, ma non possiamo limitarci ad additare il piromane di turno e lavarcene le mani. La responsabilità politica è agire per evitare che un rogo diventi tragedia”. È netto il giudizio di Alberto Urpi, consigliere regionale di Sardegna20Venti, appena rientrato da un sopralluogo tra Villacidro, Serramanna e Vallermosa, i territori più colpiti dagli incendi degli ultimi giorni nel Medio Campidano.

Accompagnato dall’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi e da altri consiglieri, Urpi ha incontrato sindaci e amministratori locali. “La scena che ci siamo trovati davanti è quella di un disastro – ha detto – aziende agricole, serre, case, mezzi comunali, tutto andato in cenere. Ci sono famiglie in ginocchio che meritano risposte immediate”.

"La burocrazia favorisce gli incendi"

Nel mirino del consigliere finiscono la burocrazia che frena la prevenzione e la mancanza di una sede operativa di Forestas nella zona: “Il Medio Campidano è l’unica ex provincia sarda senza una direzione amministrativa dell’agenzia. Gli operai ci sono, ma manca un’organizzazione efficace”. Urpi chiede anche un intervento normativo urgente per superare vincoli arcaici: “Ancora oggi si applicano regole di un regio decreto di un secolo fa per la pulizia di canneti e corsi d’acqua. Così si accumulano sterpaglie che diventano combustibile perfetto per le fiamme”.

Infine, un appello alla Regione: “Servono indennizzi rapidi, niente ostacoli burocratici. Ma soprattutto serve cambiare paradigma: prevenzione vera, strutture operative, responsabilità condivisa”.

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