
Sono finalmente liberi il cooperante Alberto Trentini e l’imprenditore Mario Burlò. Hanno raggiunto l’ambasciata italiana verso le quattro del mattino e hanno già parlato con le rispettive famiglie. “E’ un forte segnale della presidente Rodriguez – ha commentato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani-, che il governo italiano apprezza molto”.
“Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione”, ha sottolineato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “desidero esprimere un sentito ringraziamento alle autorità di Caracas, a partire dalla presidente Rodriguez e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato.” Anche la leader del Partito Democratico parla di “splendida notizia” ed esprime il ringraziamento per tutti coloro che hanno lavorato per riportare i due italiani a casa.
Alberto Trentini ha trascorso 423 giorni in carcere, dopo l’arresto avvenuto il 15 novembre 2024. Era arrivato un mese prima in Venezuela dopo dieci anni di esperienza in Perù, Etiopia, Nepal, Grecia e Libano. Laureato all’Università Ca’ Foscari, si è specializzato come assistente umanitario a Liverpool. E’ rimasto nel carcere di El Rodeo, uno dei più duri del paese, senza che mai fossero reste note la accuse nei suoi confronti. Mario Burlò è stato arrestato nel novembre del 2024, fermato ad un posto di blocco mentre era diretto a Guasdualito sulla base di accuse mai chiarite. Secondo i suoi legali, non è mai stata formalizzata alcuna contestazione a suo carico. Era partito per il Venezuela alla ricerca di nuove opportunità imprenditoriali.