Voci di maggio, Nuoro fa il pieno

Quattro giorni di musica con gli Istentales e migliaia di persone in piazza Italia
Voci di maggio

Una piazza piena fino ai margini, il palco acceso nel cuore della città e migliaia di persone raccolte davanti alla musica. È questa l’immagine con cui Voci di maggio ha salutato ieri sera Nuoro, chiudendo la sua 27ª edizione dopo quattro giorni di appuntamenti e una partecipazione che ha accompagnato la manifestazione dall’inizio alla fine.
A mettere il sigillo sull’ultima serata sono state Le Vibrazioni, protagoniste sul palco di piazza Italia insieme agli Istentales, la band nuorese alla trentesima candelina. Davanti, una folla compatta che ha occupato la piazza e le aree circostanti, trasformando ancora una volta il centro cittadino in un grande spazio all’aperto dedicato alla musica. Le immagini riprese dall’alto raccontano forse meglio di qualsiasi cifra la dimensione della serata. Una massa di persone raccolta attorno al palco, in una piazza diventata per alcune ore il punto di incontro di generazioni diverse e di pubblico arrivato non soltanto da mezza Sardegna.
La serata conclusiva ha raccolto l’eredità di un’edizione che nei giorni precedenti aveva già visto alternarsi sul palco artisti molto diversi tra loro. Dai Nomadi con Beppe Carletti a Dolcenera, fino agli ospiti della scena musicale sarda, il programma ha costruito una successione di appuntamenti capace di intercettare pubblici differenti. Ed è forse proprio questa una delle caratteristiche che continuano a distinguere Voci di maggio dopo ventisette edizioni: la capacità di mettere insieme linguaggi, generazioni e sensibilità diverse senza perdere il legame con l’identità da cui la manifestazione è nata.
La musica resta il centro, ma negli anni attorno al palco si è costruito qualcosa di più ampio. Anche in questa edizione hanno trovato spazio momenti dedicati ai temi sociali e all’impegno civile, con iniziative rivolte al contrasto della violenza sulle donne e la consegna del riconoscimento “Promesse mascherate” all’associazione antiviolenza Onda Rosa.

Una formula che ha consentito alla manifestazione di andare oltre la semplice successione dei concerti, utilizzando il richiamo dello spettacolo anche per portare davanti a un pubblico numeroso temi che appartengono alla vita delle comunità.
Poi, ieri sera, l’ultimo appuntamento. Le luci, i brani de Le Vibrazioni, gli Istentales sul palco e una piazza Italia che ha continuato a riempirsi fino a offrire uno dei colpi d’occhio più significativi dell’intera edizione.
Per Nuoro sono state anche giornate nelle quali il centro della città ha cambiato volto. Un effetto che accompagna inevitabilmente gli eventi capaci di richiamare migliaia di spettatori e che restituisce, almeno per qualche giorno, una città particolarmente viva. Alla fine della 27ª edizione resta soprattutto questo: la risposta del pubblico, in arrivo da tutta la Sardegna. In un calendario nel quale gli eventi si moltiplicano e conquistare attenzione è sempre meno scontato, Voci di maggio continua a trovare il proprio spazio e, soprattutto, le proprie persone.
Ieri sera, quando è arrivato il momento degli ultimi brani, piazza Italia era ancora lì, piena. Ventisette edizioni dopo, è forse questa la fotografia che vale più di ogni bilancio. (elena carta)

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