
E’ nata nel 1963 all’ospedale civile di Cagliari, la mamma è deceduta e il padre non l’ha presa con se. A distanza di sessantatré anni, la sorella la cerca con un appello pubblicato sulla pagina di Facebook “Ti Cerco Appelli Si riparte”. Il messaggio è firmato “Donatella”, non ci sono altri dettagli nel post, che in due ore ha già ricevuto 92 condivisioni e numerosi commenti di vicinanza. In assenza di ulteriori informazioni, le ipotesi possono essere le più disparate. Se un bambino non veniva riconosciuto, negli anni ‘60 poteva essere registrato come “figlio di madre ignota”, affidato a un istituto o adottato. In quest’ultimo caso vige il segreto sul nome della mamma biologica salvo il caso in cui non lo abbia richiesto – stando alla descrizione, è l’ipotesi più probabile- ovvero lo abbia revocato.
Nel 2013 si è registrata una parziale attenuazione da parte dei giudici costituzionali di questo limite, che tuttavia permane in caso di decesso della madre. Anche sulla ricerca dei fratelli le norme sono rigide e comportano il consenso di entrambi e l’intervento del tribunale. La via informale prescelta dalla signora Donatella non sostituisce quella legale ma può favorirla. Chissà che il messaggio non giunga alla donna o a una persona a lei vicine e dopo tanti anni finalmente le due sorelle possano conoscersi e abbracciarsi.