
La Sardegna punta sul Carnevale come strumento di promozione turistica e identitaria. È stato presentato il Cartellone Regionale dei Carnevali 2026, che anche quest’anno conferma l’impostazione avviata nel 2025: una programmazione unitaria degli eventi e un sostegno economico mirato alle manifestazioni di maggiore rilevanza. La Regione ha stanziato un milione di euro, destinato a finanziare fino al 50% dei costi degli eventi ammessi, con un contributo massimo di 100 mila euro per ciascuna iniziativa. Per tutto il mese di febbraio, l’Isola sarà animata da celebrazioni che raccontano identità, tradizioni e specificità locali: dalle maschere dei carnevali arcaici del Nuorese alle giostre equestri dell’Oristanese, fino ai carnevali più moderni ma ormai consolidati nella tradizione, come quelli di Tempio Pausania e Marrubiu. Un patrimonio culturale variegato che rende ogni evento unico e riconoscibile.
Secondo Cuccureddu, il mese di febbraio rappresenta una sfida particolare per la destagionalizzazione dei flussi turistici e proprio per questo i grandi eventi possono diventare un forte elemento di richiamo. Il Cartellone sarà promosso attraverso uno spot realizzato dal regista Mario Giua Marassi, prodotto in due versioni e destinato soprattutto ai canali social, agli aeroporti e ai principali siti web. Inoltre, grazie a un accordo con Vola Gratis e Last Minute, saranno promossi pacchetti di volo e soggiorno per favorire la partecipazione ai carnevali sardi.