Detenuti senza cure e agenti aggrediti, allarme sicurezza nel carcere di Uta

Scritta su un muro di Uta

Un agente col volto tumefatto dopo essere stato colpito da un tavolo lanciato da un detenuto in escandescenza. Malati psichiatrici abbandonati in celle spoglie, senza materasso né cuscino, costretti a dormire su una branda di ferro. Detenuti stranieri senza vestiti né scarpe. È questa la drammatica realtà denunciata da Irene Testa, Garante dei detenuti della Regione Sardegna, che lancia un appello urgente alla Procura Generale affinché intervenga su quella che definisce “una grave violazione dei diritti umani”.

L'aggressione di ieri

Oltre al problema sanitario, il clima all’interno della struttura è sempre più teso. “Gli agenti lavorano in condizioni inaccettabili. Ieri uno di loro è stato aggredito da un detenuto con gravi disturbi psichiatrici, che non dovrebbe nemmeno trovarsi in carcere, ma in una struttura adeguata”, racconta la Garante, evidenziando come la gestione dei malati psichiatrici sia ormai fuori controllo.

La Garante ha già sollecitato l’Asl 8 di Cagliari per ottenere risposte, ma senza esito. Ora si rivolge direttamente alla Procura Generale, affinché intervenga per garantire il diritto alla salute e alla dignità dei detenuti. “Anche chi è privato della libertà personale ha diritto alle cure. La situazione attuale è un’emergenza inaccettabile che deve essere risolta immediatamente” conclude Testa, richiamando l’attenzione delle istituzioni su un problema che non può più essere ignorato.
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