Salaris (Riformatori): «Siamo il secondo partito del centrodestra e vogliamo contare di più»

Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori

Aldo Salaris tiene il passo e misura le parole, ma il messaggio è netto: i Riformatori Sardi non sono più disposti a fare da spettatori. «Siamo il secondo partito della coalizione, con una presenza costante sul territorio e una crescita che si è consolidata. È normale che anche noi valutiamo di avanzare una proposta per le prossime regionali».

Toni bassi, nessuna rottura. Ma un concetto ripetuto più volte nel corso del colloquio: contare di più, con coerenza e senza scorciatoie. «Non abbiamo referenti a livello nazionale. Questo ci consente di muoverci in piena autonomia, con una proposta interamente sarda, fatta di contenuti e di persone».

Sul piano dei temi, il coordinatore dei Riformatori rivendica il lavoro avviato nella precedente legislatura: dalla sanità territoriale al confronto sul Ppr, fino alla continuità territoriale. «L’attuale Giunta ha bloccato percorsi che erano già in campo. Noi avevamo avviato un confronto con lo Stato, con il governo, per aggiornare regole e strumenti. Ora si è tornati a una logica del divieto, che penalizza tutti. Se si poteva far di meglio la scorsa legislatura? Certo che sì: abbiamo fatto le scelte giuste ma ci è mancato il coraggio per andare fino in fondo”.

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