
C’è un momento preciso in cui Fenosu ha perso la sua prima vera occasione. Non è il giorno in cui l’aeroporto si è fermato, né quello in cui l’Enac ha assegnato una concessione ventennale a un soggetto che non l’ha mai reso operativo. Il primo vero treno passato e non agganciato è stato il progetto comune tra il Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass) e Aeronike. Mai decollato “per diversità di vedute sugli sviluppi e sugli obiettivi”.
Un progetto serio, industriale, che avrebbe potuto portare prestigio, ricerca, sviluppo, e nuove prospettive operative su Fenosu. La società veicolo Fenair era stata costituita proprio per questo: “Quando abbiamo costituito Fenair, Aeronike deteneva l’80% e noi il 20%”, racconta oggi Giacomo Cao, presidente del Dass. “Era chiaro fin dall’inizio che il partner di maggioranza avrebbe avuto un peso determinante nelle decisioni operative. Abbiamo lavorato insieme circa un anno, ma col tempo sono emerse diversità di vedute sugli obiettivi e sui metodi da seguire. In sintesi, non ci siamo trovati su una linea condivisa e, a quel punto, abbiamo ritenuto più corretto uscire dalla società.”


