
La Sardegna apre alla somministrazione domiciliare dei farmaci abortivi. È la seconda Regione in Italia a farlo, dopo l’Emilia-Romagna. L’Interruzione volontaria di gravidanza farmacologica sarà possibile anche in consultori e ambulatori autorizzati, senza passare dagli ospedali.
L’annuncio arriva a seguito di un’interrogazione presentata questa mattina dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che ha chiesto conto alla Giunta della reale applicazione della Legge 194 in Sardegna. Nella stessa giornata, l’Assessorato alla Sanità ha confermato l’attivazione della sperimentazione. Le pazienti non dovranno sostenere alcun costo.


