
Un albo regionale per enti accreditati, bandi autonomi e fondi aggiuntivi per progetti rivolti ai giovani dai 18 ai 35 anni. È questo il cuore della proposta di legge presentata dal capogruppo del M5s Michele Ciusa, che punta a far decollare per la prima volta il Servizio civile volontario sardo, istituito con la legge regionale 10 del 2007 ma mai attuato.
L’obiettivo: affiancare al Servizio civile universale un sistema parallelo sardo, più rapido, flessibile e calato sulle esigenze del territorio. Gli enti locali con requisiti specifici potrebbero così partecipare a bandi regionali e nazionali, ottenendo risorse da entrambe le fonti e offrendo ai giovani più occasioni di cittadinanza attiva, formazione e primo impiego.
Ciusa riprende un progetto rimasto bloccato per anni, anche a causa della riforma nazionale del Terzo settore varata nel 2016, che aveva reso necessaria una riscrittura della norma regionale. “Ora che il quadro normativo è stabile – spiega – la Sardegna può finalmente dotarsi di uno strumento proprio per valorizzare il ruolo dei giovani nella società e potenziare gli interventi sul territorio”.


