Scuola sempre più cara: fino a 1.300 euro per ogni studente in Sardegna

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“La scuola italiana è pubblica ed è gratuita”. Questa è la frase con cui tutti gli italiani sono cresciuti. Ma è vera? Non del tutto. Che sia pubblica è senz’altro vero, ma sulla gratuità lo Stato sta perdendo la battaglia.

Tra libri, zaini e cancelleria, la spesa per il ritorno a scuola può superare i 1.300 euro a studente, con aumenti record rispetto all’anno scorso. Il ritorno in classe rischia di trasformarsi in un salasso per le famiglie sarde.
I dati confermano che i prezzi continuano a salire.

Secondo l’ISTAT, i libri scolastici nell’isola sono aumentati del 3,8% in un mese e del 6,7% rispetto al 2023. L’Unione Nazionale Consumatori stima che la spesa media sia di 580 euro per le scuole medie e 1.250 euro per le superiori. Alle superiori, i libri di testo costano tra 350 e 480 euro. Alle medie, tra libri, quaderni e zaini, la spesa arriva a 600 euro. A questi costi si aggiungono dizionari, manuali specialistici e materiale tecnico, che fanno lievitare ancora il totale.

I libri non arrivano

Anche la cartoleria è più cara. Un quaderno grande costa almeno 3 euro, mentre uno zaino di marca supera i 140 euro. Penne, matite, diari e astucci sono aumentati tra il 3% e il 5% rispetto all’anno scorso. A peggiorare la situazione ci sono i ritardi nelle consegne. Molte librerie, da Cagliari a Sassari, Nuoro e Oristano, non hanno ricevuto tutti i testi ordinati in estate. Alcuni studenti rischiano di iniziare le lezioni senza i libri necessari. (Articolo di Giulia Palomba)
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