
“Bartolazzi venga in Ogliastra per confrontarsi con il disastro della sanità.” Con queste parole il comitato #giulemanidallogliastra apre la nuova lettera inviata oggi alla Regione, denunciando due mesi di silenzio e chiedendo un incontro immediato sul territorio.
Il documento, firmato dal portavoce Adriano Micheli, è indirizzato alla presidente della Regione Alessandra Todde e all’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi, con copia al segretario particolare Sandro Sanna. I comitati ricordano che a luglio lo stesso Sanna aveva assicurato che “l’Ogliastra non è affatto una terra dimenticata” e che a breve sarebbe stato organizzato un confronto pubblico. “A oggi – scrivono – nulla di quanto promesso è accaduto.”
La lettera elenca le criticità principali: reparti sotto organico, servizi essenziali ridotti e il punto nascita ancora chiuso, descritto come “simbolo doloroso di una terra dimenticata”. Da qui la richiesta di un incontro vero, non protocollare, in cui la Regione presenti azioni e tempi concreti per il rilancio del sistema sanitario locale.
“Chiediamo atti e non più promesse”, attacca Micheli, ribadendo la disponibilità al dialogo ma anche la determinazione nel chiedere risposte. I comitati sottolineano che la sanità ogliastrina “vive un’emergenza strutturale e organizzativa” e che il silenzio istituzionale “non è più tollerabile”.
In chiusura, il coordinamento annuncia che, in assenza di una convocazione ufficiale, saranno valutate nuove forme di mobilitazione pubblica nelle prossime settimane.


