Sanità, il “CUP-Manca” diventa un caso

FI interrroga l’asssessore Bartolazzi
Desirè Manca

Dai social al Consiglio regionale il passo è stato brevissimo: il duello virtuale tra l’assessore al Lavoro, Desiré Manca, e il consigliere regionale di Forza Italia, Piero Maieli, ha lasciato il terreno dei post e dei botta-e-risposta per approdare direttamente sulla scrivania dell’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi. La vicenda, ribattezzata dal consigliere azzurro “CUP-Manca”, si trasforma ora in un caso politico e istituzionale, con un’interrogazione formale depositata dai consiglieri azzurri Maieli, Cocciu, Chessa, Marras e Piras.

L’episodio

Al centro della contestazione c’è un episodio pubblicato sui social: l’assessora Manca avrebbe contattato direttamente la Direzione sanitaria per sollecitare un intervento odontoiatrico a favore di una persona a lei vicina, ottenendo — secondo quanto riportato — un trattamento “privilegiato” rispetto ai tempi ordinari del CUP. Un gesto che per Forza Italia solleva una questione di etica pubblica, soprattutto perché la stessa esponente regionale, negli anni scorsi, aveva più volte denunciato favoritismi, invocato trasparenza e invocato parità di accesso alle cure.

Chiarimenti sulle liste d’attesa

Il documento depositato in Consiglio regionale è senza sconti. I firmatari ricordano che il nuovo Programma mirato per l’abbattimento delle liste d’attesa 2025, approvato a settembre, ha stanziato 5 milioni di euro per acquistare prestazioni dal privato accreditato — 3,5 milioni per l’ambulatoriale e 1,5 per i ricoveri — e che la Giunta ha istituito anche un’Unità di progetto regionale dedicata al governo delle liste d’attesa. Secondo Forza Italia, però, nonostante gli investimenti, “non risulta evidente una discesa reale e uniforme dei tempi”. Anzi, i fondi sembrerebbero diretti a interventi puntuali “su agende specifiche” piuttosto che a un beneficio collettivo.

Trasparenza dichiarata e percepita

Nell’interrogazione — che analizza il caso anche come spia di un problema strutturale — i consiglieri denunciano una distanza crescente tra la governance formalmente trasparente prevista dal Piano regionale e le “pratiche percepite”, che rischiano di minare la fiducia dei cittadini.Secondo i consiglieri, l’intervento diretto di un assessore su casi individuali contraddice i principi di equità, creando un solco tra cittadini “comuni” e coloro che possono contare su “relazioni giuste”. Viene evocato il rischio di un “pericoloso precedente”, in cui la corsia preferenziale diventa pratica tollerata, trasformando un servizio pubblico in un privilegio a gestione politica. Un’idea che gli azzurri sintetizzano con una frase destinata a far discutere: i fondi pubblici non possono diventare “un fondo per raccomandati”.

Le richieste alla Giunta

Così viene chiamato in causa il titolare della delega alla Sanità, l’assessore Bartolazzi. I consiglieri rivolgono a lui la richiesta di chiarimenti sulla condotta della collega, sulla presenza o meno di dati aggiornati sull’efficacia del piano per l’abbattimento delle liste d’attesa e sulla distribuzione nei territori oltre che sull’effettuazione di verifiche circa la destinazione di risorse ai privati e sui relativi risultati. Inoltre, si chiede se la Regione intenda rafforzare i controlli dell’Unità di progetto per prevenire favoritismi, se la Giunta ritenga necessario introdurre un codice etico che disciplini il comportamento dei rappresentanti politici nelle pratiche sanitarie. Un richiamo all’ASL di Sassari e riguarda la conformità ai principi di equità dell’intervento “esterno” dell’assessore Manca

Un caso che investe sanità e fiducia pubblica

Il caso “CUP-Manca” arriva in un momento delicato per il sistema sanitario regionale, già sotto pressione per l’aumento dei tempi di attesa, la carenza di personale e la complessa attuazione dei piani straordinari di recupero. Forza Italia punta il dito contro una presunta incoerenza tra slogan e comportamenti: da un lato le campagne pubbliche per l’equità, dall’altro un utilizzo — definito “personalistico” — dell’influenza politica. Un nodo che ora la Giunta sarà chiamata a sciogliere, fornendo chiarimenti e dati ufficiali. Agli interrogativi posti dagli azzurri questa volta risponderà l’assessore alla Sanità, Bartolazzi. (Red)

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