Dermatite bovina, dubbi sul “salto” del virus

Cautela per evitare epidemia mediatica
Allevamento di bovini

La preoccupazione c’è, alla luce della precedente esperienza, ma la cautela sull’allarme per il ritorno della dermatite bovina non solo è d’obbligo ma è vitale per evitare una sorta di “epidemia comunicativa.” Il territorio di Muravera non era stato interesato dai precedenti focolai, che sono avvenuti a distanza di molti Km, nella zona settentrionale del Nuorese, con i rilievi montuosi di mezzo. Poichè si tratta di un virus trasmesso attraverso le zecche, il contagio è molto lento e, quando avviene, passa di comune in comune. Non si spiega pertanto come potrebbe essere arrivato a ditanza di oltre 100 Km e, soprattutto, come sarebbe avvenuto il “salto”. L’ipotesi residua potrebbe essere quello di una movimentazione, ma nella zona individuata non sono avvenute in ingresso. Peraltro nell’allevamento colpito era già stata effettuata la vaccinazione e infatti sono stati contagiati solo i vitelli e non le vacche. Se da un lato sono già state attivate le procedure di legge, dall’altro occorre cautela nella effettiva definizione e circoscrizione del fenomeno per evitare che un comparto già sofferente possa essere penalizzato da una rappresentazione mediatica non rispondente alle reali proporzioni del problema.

prova
Condividi

Articoli correlati