
Volare a Natale può costare anche nove volte di più rispetto alle tariffe ordinarie. A lanciare l’allarme è il Codacons, che ha presentato una nuova segnalazione all’Antitrust, al Ministero dei Trasporti e all’Enac, denunciando un’impennata dei prezzi “del tutto ingiustificata.” L’associazione dei consumatori ha confrontato le tariffe minime applicate dalle compagnie aeree per il 23 dicembre con quelle disponibili il 13 gennaio, mostrando differenze vertiginose soprattutto sulle rotte da e per le isole.
Tra i casi più clamorosi spiccano proprio i voli verso Cagliari, dove – secondo Codacons – si registrano aumenti che mettono a dura prova viaggiatori che partono o rientrano per le festività.
Milano–Cagliari: il biglietto passa da 18 euro del 13 gennaio a 81 euro del 23 dicembre: +350%.
Roma–Cagliari: da 18 euro di gennaio a 51 euro nel periodo natalizio: +182%.
Numeri che confermano una tendenza ormai ricorrente: la Sardegna, soprattutto nel periodo festivo, diventa una delle destinazioni più care del Paese nonostante le ripetute richieste di tutela per la continuità territoriale e per garantire parità di mobilità ai residenti.
Se la Sardegna è tra le regioni più penalizzate, la Sicilia non è da meno. Il Codacons segnala:
Milano–Palermo: da 17 a 170 euro, +900%;
Milano–Catania: da 20 a 178 euro, +790%;
Roma–Catania: da 17 a 146 euro, +758%;
Roma–Palermo: da 18 a 129 euro, +616%;
Per questo è scattata una nuova segnalazione alle autorità competenti, con l’obiettivo di ottenere un controllo più stringente e misure concrete contro il cosiddetto “salasso natalizio”, che ogni anno pesa sulle famiglie e sui cittadini che devono spostarsi per lavoro o per rientrare nella loro terra. (as)


