
L’Aula avrebbe dovuto esaminare l’articolo 1 della proposta di legge sulle ferrovie turistiche e sul trenino verde storico della Sardegna, ma per quattro volte consecutive è mancato il numero legale. Un segnale politico evidente, che molti riconducono al malumore generato dalla conferma di Franco Albieri, esponente di Sardegna al Centro 20 Venti, alla guida di Egas, l’ente regolatore del servizio idrico regionale. Sul punto il documento approvato ieri dalla direzione del Partito Democratico, riunitasi in via urgente, era esplicito: piena autonomia ai sindaci, evitando qualsiasi coinvolgimento improprio della Regione. In alternativa, si chiedeva una “scelta politica di coalizione, coerente con il programma di governo e con la storia del centrosinistra sull’acqua pubblica, su Abbanoa come società dei Comuni e sulla trasparenza della gestione.” Invece, si è arrivati a ciò che gli stessi dem hanno definito “una forzatura delle regole”, con il rischio di produrre “incertezza sulla legittimità degli atti di Egas”, aprendo un fronte di instabilità istituzionale “contrario all’interesse dei Comuni, dei cittadini e della stessa coalizione di governo.
L’opposizione mette in evidenza le difficoltà della maggioranza: “Se la maggioranza non è capace domandano in una nota i consiglieri di Forza Italia- di garantire la semplice presenza in Aula, come potrà garantire la buona amministrazione e il governo serio della Regione? Che credibilità potrà avere chi accusa le opposizioni di ostruzionismo, quando poi non è in grado di assicurare neppure il numero legale?” Dello stesso avviso il capogruppo di FDI, Fausto Piga, che in aula ha sottolineato l’assenza dei consiglieri di maggioranza, “impegnati nella resa dei conti per la vicenda Egas”. Umberto Ticca dei Riformatori sardi parla senza mezzo termine di una “guerra tra bande” nella quale a rimetterci son sempre i sardi.
Il Consiglio sarà ora riconvocato a domicilio, mentre diventa sempre più complicato, come richiesto dal PD, “approvare entro l’anno la legge di Bilancio.” Alle 18 è prevista la riunione della commissione, numero legale permettendo.