Nomine Asl, piovono ricorsi mentre è gelo nel Campo largo

Tidore va dai giudici contro la nomina di Aldo Atzori alla Asl 8. Pd e fedelissimi di Todde non si parlano
Alessandra Todde

Matilde Mura, avvocata cagliaritana che con il diritto amministrativo si dà del tu, sta scrivendo il ricorso (Tar o giudice del lavoro, chissà) di Marcello Tidore contro la nomina del dg dell’Asl 8, Aldo Atzori. E’ soltanto il primo atto della guerra innescata dalle decisioni della presidente Todde che nelle scorse ore ha sciolto le riserve e deliberato in giunta quasi tutte le caselle mancanti dei posti di potere della sanità sarda. Per la Asl n. 2 della Gallura è stato designato Antonio Irione, che come Atzori con il Pd non c’entra nulla.
Nessun incarico dunque per Tidore, che come preannunciato, resta al suo posto di dirigente dell’Asl, non particolarmente indaffarato per mancanza di incarichi. Il cavaliere nero, come ama definirsi a ragione della sua passione (ricambiata) per l’equitazione, attenderà dunque l’esito delle pronunce dei giudici sui precedenti ricorsi e pure su quest’ultimo. Altri ricorsi arriveranno dalla pec degli avvocati di Cinzia Bettellini (per la nomina di Serusi in Areus) e da Agnese Foddis per la guida del Brotzu, oggi occupato da Marcias e con un direttore sanitario di livello, Giorgio Carboni, chiamato da Todde nonostante fosse stato nominato da Solinas alla guida della Asl del Medio Campidano.

Il Pd scenderà dalle barricate?

Preoccupa per altri aspetti la tenuta della maggioranza, dato che il Pd e satelliti (i Progressisti, ormai sempre più attratti dal mondo di Antonello Cabras) hanno disertato la seduta di Giunta destinata appunto alle nomine. La ragione. mancato rispetto degli accordi, che prevedevano Paolo Cannas alla guida della Asl 8 di Cagliari. Con la presidente in un sostegno incondizionato, restano saldi i consiglieri e assessori di Uniti con Alessandra Todde, Sinistra Futura e soprattutto Avs, che nelle mani di Antonio Piu si è rafforzata molto a Sassari ma anche in altre aree dell’Isola. Chi festeggia per queste divisioni è il centro destra, che parla apertamente di Movimento Cinque Asl. Ma soprattutto osserva il calendario: il 27 febbraio la Corte d’appello di Cagliari potrebbe dire l’ultima parola sul pasticcio del rendiconto elettorale della presidente. Possibile che la visita di Conte (il 26 in Sardegna per il no al referendum) aiuti a sciogliere il ghiaccio. Chissà. In tutto questo vociare che rimbalza nei whatsapp c’è molto potere e poco l’interesse dei sardi.

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