Medici gettonisti a casa, il piano di Todde per lasciare i pronto soccorso aperti

Addio ai contratti da 24 mila euro al mese. La presidente: “Sono preoccupata ma fiduciosa”
L’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale

“Stiamo lavorando per individuare soluzioni strutturali e garantire i turni mancanti anche grazie all’imminente concorso per medici di emergenza urgenza”. Lo ha detto la presidente Todde, assessora pro tempore alla Sanità rispondendo questa mattina in commissione Sanità alle domande del capogruppo FdI Paolo Truzzu sul caso di medici gettonisti. Che guadagnavano anche 24 mila euro al mese, sei volte e più un dirigente medico pubblico.
Dopo quattro anni, a partire dai prossimi giorni scadranno i contratti che hanno consentito di garantire l’apertura dei pronto soccorso più piccoli dell’Isola inizialmente per i codici minori. A fine giugno poi scadrà la gara dei professionisti impiegati per i codici maggiori. La presidente Todde, davanti al parlamentino guidato da Carla Fundoni, ha detto che “non è possibile prorogare i contratti né indire una nuova gara. Stiamo dunque parlando con le singole Asl per garantire i turni mancanti. Confidiamo anche sul concorso del 20 marzo per 44 posti di medico di emergenza urgenza, sono arrivate 52 domande e cercheremo di prenderli tutti anche se ci sono alcune difficoltà. Ad esempio alla Asl di Sassari hanno presentato dodici domande per tre posti”. Poi Todde ha chiuso: “Sono preoccupata, è un contesto nuovo ma sono comunque fiduciosa. E’ chiaro che va accelerata la soluzione strutturale”.

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