Workshop internazionale sul patrimonio nuragico a Cagliari

Studenti italiani e britannici a confronto sul restauro archeologico
Workshop internazionale

Prenderà il via domani a Cagliari il workshop internazionale “Co-creation Perspective of Archaeological Conservation Proposals (Italy-UK). The Sardinian Nuragic Heritage and its sacred and life values”, un laboratorio di studio e progettazione dedicato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico nuragico. Per quattro giorni gli studenti della Laurea Magistrale in Architettura e della Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e paesaggistici lavoreranno sul campo insieme agli studenti del Centre of Excellence for Heritage Innovation dell’Università di Portsmouth. Le attività si concentreranno su tre importanti casi studio della Sardegna: il Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, la Tomba dei Giganti Domu ‘e s’Orcu di Siddi e il santuario di Santa Vittoria di Serri. Il laboratorio adotterà un approccio fortemente transdisciplinare al restauro archeologico, mettendo in dialogo competenze diverse e coinvolgendo studenti e docenti in un confronto diretto sui temi della tutela, della conservazione e della valorizzazione dei siti.
Nel pomeriggio è in programma anche una lezione aperta nell’Aula Magna Gaetano Cima, dove Laura Acampora, referente del Servizio II dell’Ufficio UNESCO della Direzione generale Affari europei e internazionali del Ministero della Cultura, approfondirà i processi di candidatura e iscrizione dei siti archeologici nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, oltre alle buone pratiche per la conservazione e la fruizione dei beni culturali. Le attività del workshop si concluderanno con le sessioni finali previste giovedì 12 e venerdì 13 marzo a Gergei, dove saranno presentati i risultati del lavoro svolto dagli studenti.

Valorizzazione del territorio e confronto

“L’iniziativa è pienamente coerente con l’impegno del Dipartimento nel promuovere azioni a sostegno della valorizzazione del territorio attraverso il riconoscimento e la tutela del patrimonio archeologico”, ha dichiarato Ivan Blecic, direttore del DICAAR. “Si tratta di un momento importante per gli studenti, che avranno l’opportunità di confrontarsi con docenti di archeologia, architettura e ingegneria, con funzionari degli uffici di tutela, amministratori e gestori dei siti culturali. Un’occasione per riflettere sui principi del restauro, della protezione e della fruizione del patrimonio archeologico, con particolare attenzione a quello nuragico, alla luce delle raccomandazioni UNESCO.”

La Sardegna verso l’UNESCO

Il laboratorio rientra inoltre nelle attività di valorizzazione del patrimonio nuragico promosse dall’associazione “La Sardegna verso l’Unesco”, nata nel settembre 2020 con l’obiettivo di sostenere la candidatura dei nuraghi a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il presidente dell’associazione Pierpaolo Vargiu sottolinea l’importanza di iniziative di questo tipo: “Favorire la diffusione della cultura nuragica attraverso laboratori, iniziative e workshop internazionali significa esportare conoscenza oltre i confini della Sardegna e condividere l’unicità dell’antica civiltà sarda. È una risorsa straordinaria, capace di rendere riconoscibile la Sardegna nel mondo e di sostenere un nuovo modello di sviluppo sostenibile per il futuro dell’isola.” (a.s.)

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