
Approda in Parlamento la proposta di legge conosciuta come “legge Zuncheddu” per garantire un sostegno economico immediato alle vittime di errori giudiziari. Il provvedimento, di iniziativa popolare promossa dal Partito Radicale e sostenuta da Forza Italia, prende il nome da Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo rimasto in carcere per oltre trent’anni prima di essere assolto nel 2024. Il cuore della proposta è l’introduzione di una provvisionale economica da erogare subito dopo l’assoluzione, senza dover attendere i tempi spesso lunghi dei risarcimenti definitivi. Si parla di un contributo mensileper aiutare chi esce dal carcere senza mezzi e deve ricostruire la propria vita. La legge nasce proprio dall’esperienza di Zuncheddu, diventata simbolo dell’ingiustizia in Italia. Dopo la scarcerazione, ha raccontato, lo Stato non offre un supporto immediato: “ti aprono il cancello e poi devi arrangiarti.” Una condizione condivisa da molti che, dopo anni di detenzione ingiusta, si trovano senza lavoro, reddito e prospettive. Con oltre 50mila firme raccolte, la proposta punta ora a colmare questo vuoto, introducendo un meccanismo di tutela immediata per chi viene riconosciuto innocente al termine del processo. L’obiettivo è garantire dignità e un primo sostegno concreto in attesa del risarcimento definitivo, che può arrivare anche dopo molti anni. Il testo sarà ora all’esame delle Camere,