Tre autobus a idrogeno: il Ctm avanguardia in Italia

Tra un mese l’ingresso in servizio a Cagliari, Quartu e Assemini
Il bus a idrogeno

I primi tre autobus a idrogeno impiegati su linee del trasporto pubblico locale in Sardegna entreranno in servizio fra un mese nell’area metropolitana di Cagliari, che sarà così la terza in Italia ad avviare questa sperimentazione, dopo Bolzano e Bologna.
La novità è stata presentata oggi a Quartu Sant’Elena dal Ctm, l’azienda pubblica che assicura i collegamenti fra il capoluogo e i comuni dell’hinterland e che compie così un nuovo passo verso la transizione ecologica. I nuovi mezzi saranno impiegati sulle linee 9, fra Cagliari e Decimomannu, e 19 fra Quartu e Assemini, una volta completate la procedura di immatricolazione e la formazione dei conducenti.
“La sperimentazione durerà un anno”, spiega il direttore del Ctm, Bruno Useli, alla presenza del presidente dell’azienda, Fabrizio Rodin, dell’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, del sindaco metropolitano di Cagliari, Massimo Zedda, e di quello di Quartu, Graziano Milia. “Questi mezzi, che entreranno in servizio su linee suburbane, hanno un’autonomia di circa 400 chilometri, maggiore di quelli diesel, se condotti in modo ottimale, e si ricaricano in circa 10 minuti”.
L’idrogeno proviene dall’unico impianto presente in Sardegna, quello di Italgas a Sestu (Cagliari), che sarà il punto di rifornimento dei nuovi mezzi. Costo iniziale: 10 euro al chilo per l’azienda, prezzo in fase di negoziazione. Ognuno dei tre autobus a emissioni zero – “assolutamente sicuri”, evidenza l’azienda – è costato 678.000 euro e il Ctm ne ha opzionati 15, grazie a fondi del Piano strategico nazionale mobilità sostenibile.

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