
Arriva l’intesa per la realizzazione del nuovo stadio del Cagliari Calcio. Dopo settimane di confronto, il Comune e la società rossoblù hanno sciolto i nodi. L’accordo prevede un canone annuo di 150 mila euro a carico della società, nell’ambito di una concessione di lunga durata. Definite anche le garanzie richieste, con un percorso che ora entra nella fase operativa. Secondo il cronoprogramma, l’iter burocratico dovrebbe concludersi entro luglio 2026, con l’avvio dei lavori per giugno 2027. La fine del cantiere è stimata nel 2031, in linea con le scadenze legate alla candidatura agli Europei. Il nuovo impianto, da oltre 30 mila posti, sorgerà nell’area di Sant’Elia, dove è prevista la demolizione dell’attuale struttura. L’obiettivo è dotare la città di uno stadio moderno, capace di ospitare eventi internazionali e generare ricadute economiche e sociali per tutto il territorio. Il sindaco Zedda e il club parlano di un risultato strategico per Cagliari e per l’intera Sardegna. Il progetto, oltre all’aspetto sportivo, punta a diventare uno strumento di sviluppo urbano e di attrattività. Dai banchi dell’opposizione, invece, il consigliere civico Giuseppe Farris, pur favorevole alla realizzazione del nuovo impianto, conferma e rilancia tutte le perplessità già espresse sull’importo del canone, a suo avviso non fugate né dalle dichiarazioni del primo cittadino né da quelle dell’assessore Macciotta, che avrebbe conferito l’incarico a un perito per la stima del corrispettivo del canone di superficie solo il 27 marzo. Secondo Farris, non essendo ancora pervenuto il parere, non si comprende il criterio utilizzato per fissare il prezzo a 150 mila euro l’anno.