
La Sardegna si conferma sempre più esposta agli effetti del cambiamento climatico. Il rapporto meteo-climatico 2025 del Dipartimento Meteoclimatico di Arpas evidenzia un quadro ormai strutturale: temperature sopra la media, piogge irregolari e un progressivo innalzamento del livello del mare. Nel 2025 le temperature si sono mantenute stabilmente superiori ai valori di riferimento 1981-2010, con un’anomalia di +1,3 °C per le massime e +0,8 °C per le minime. Particolarmente significativo il mese di giugno, con un picco di +4,1 °C, tra i più alti registrati negli ultimi anni. A crescere non è solo la temperatura media, ma anche la durata del caldo: nelle zone interne si superano ormai i 100 giorni all’anno oltre i 30 °C, mentre lungo le coste aumentano le cosiddette “notti tropicali”, con temperature sopra i 20 °C per oltre cento notti annue. Sul fronte delle precipitazioni, il totale annuo resta vicino alla media, ma cambia radicalmente la distribuzione: piogge sempre più concentrate e intense, alternate a lunghi periodi di siccità. Emblematico l’evento tra il 17 e il 19 gennaio 2025, con oltre 336 millimetri di pioggia in sole 72 ore in alcune aree dell’isola. Il 2025 è stato segnato anche da fenomeni estremi, con ondate di calore fino a 43 °C tra giugno e luglio. Una dinamica che aumenta i rischi di alluvioni e incendi boschivi. Infine, il mare: lungo le coste sarde si registra un’anomalia di circa +27 centimetri rispetto al livello medio nazionale, con un incremento di 8 centimetri negli ultimi 25 anni.