
Il Partito Sardo d’Azione compie 105 anni, ma il compleanno dei Quattro Mori arriva in uno dei momenti più difficili della sua storia. Le tensioni interne si sono trasformate in una vera e propria spaccatura politica, con due eventi distinti organizzati a pochi chilometri di distanza. Da una parte il segretario Christian Solinas, che ha convocato a Oristano, luogo simbolo della nascita del partito, le celebrazioni ufficiali. Dall’altra l’ala critica guidata dal presidente Antonio Moro, che ha organizzato a Ghilarza un incontro alternativo dal titolo “Identità e democrazia per rilanciare il Psd’Az”, rivolto a militanti e simpatizzanti. Alla base dello scontro c’è la nuova linea politica annunciata da Solinas, che punta a un riposizionamento del partito in vista di un congresso straordinario in autunno, con aperture trasversali sia verso il centrosinistra sia verso alcune forze centriste, segnando una rottura con le alleanze recenti. Una scelta che ha provocato forti reazioni interne. A testimoniarlo è anche la dura lettera del vicesegretario Lorenzo Palermo, che accusa la leadership di aver svuotato il partito, denunciando l’assenza di strutture, iscritti certificati e organismi funzionanti. Parole pesanti, che mettono in dubbio la stessa tenuta del Psd’Az.


