Dermatite bovina, Cera (FdI) chiede la convocazione delle Commissioni Attività produttive e Salute

Il Consigliere sottolinea la necessità di fare il punto dell’emergenza, anche riguardo l’esigenza di risorse
Emanuele Cera

Il focolaio scoperto il 14 aprile 2026 nel territorio del comune di Muravera scuote gli animi delle Commissioni di competenza del settore in Consiglio regionale. Il Vicepresidente della V Commissione Attività produttive, Emanuele Cera, ha chiesto formalmente al Presidente della medesima Commissione regionale la convocazione urgente, in accordo con il Presidente della VI Commissione Salute, di una seduta congiunta dei due parlamentini al fine di analizzare lo stato dell’emergenza e fare il punto sulle azioni già intraprese o da avviare nell’immediato.

“Non possiamo permetterci di sottovalutare quanto sta accadendo – spiega il consigliere regionale -: la ricomparsa della dermatite nodulare contagiosa dei bovini in Sardegna rappresenta un campanello d’allarme gravissimo per tutto il comparto agro-zootecnico isolano. Le notizie relative ai nuovi focolai, con capi già morti e il rischio concreto di diffusione del virus, non devono creare allarmismi ma non possono neppure lasciarci indifferenti. Siamo di fronte a una situazione che potrebbe rapidamente degenerare, con conseguenze economiche pesantissime per gli allevatori e per l’intera economia rurale sarda”.

Cera sottolinea la necessità di fare immediatamente il punto della situazione, anche riguardo l’esigenza di risorse : “Serve chiarezza su ciò che sta accadendo, sulle misure adottate e su quelle che ancora mancano, vista la ricomparsa della malattia virale; è indispensabile coinvolgere tutte le autorità competenti, dai servizi veterinari alle organizzazioni di categoria, per trasferire al ministero le nostre considerazioni. Non basta monitorare, occorre agire. Per questo ho chiesto che si inizi subito a lavorare, il blocco ha già creato e creerà ingenti danni alle aziende, perciò, in vista della prossima variazione di bilancio, occorre individuare fondi straordinari adeguati a sostenere gli allevatori e a rafforzare le azioni di contenimento”.

“Ogni ritardo – conclude Cera – rischia di trasformare un’emergenza sanitaria in una vera e propria crisi economica. La Regione deve farsi trovare pronta, con risposte rapide, concrete e all’altezza della gravità della situazione”.

Elisabetta Caredda

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