
Sarà la musica a dare voce all’identità e alla memoria collettiva della Sardegna in occasione di Sa Die de sa Sardigna, con un grande concerto in programma il 28 aprile dalle 19 in Piazza del Carmine, nel cuore dello storico quartiere di Stampace. Un evento che, con il patrocinio del Comune di Cagliari, trasformerà uno degli spazi simbolo della città in un luogo di incontro, partecipazione e dialogo tra culture. Ad aprire la serata sarà l’incontro tra Arrogalla e il Cuncordu e Tenore de Orosei, tra le espressioni più autorevoli del canto tradizionale isolano. Un dialogo sonoro intenso, in cui l’elettronica contemporanea si intreccia con la forza ancestrale del canto a tenore e a cuncordu, patrimonio riconosciuto dall’Unesco. Un incontro capace di restituire, in chiave attuale, una delle forme più autentiche della cultura musicale sarda.
Il viaggio proseguirà con Gavino Murgia e il progetto Madrike, formazione internazionale che fonde jazz, tradizione mediterranea e suggestioni africane. Le sue sonorità evocano un Mediterraneo vivo, attraversato da scambi, contaminazioni e continue trasformazioni, offrendo una narrazione musicale che supera i confini geografici. La serata si aprirà poi ad altre realtà insulari europee con le Pitxorines, impegnate in un lavoro di recupero e reinterpretazione del repertorio popolare delle Baleari. Tra ricerca filologica e sensibilità contemporanea, il loro progetto restituisce nuova linfa a canti tradizionali, dimostrando come la memoria possa dialogare con il presente. A completare il programma sarà la voce intensa di Maya Kamaty, tra le figure più rappresentative della nuova scena musicale dell’Oceano Indiano. La sua musica nasce dall’incontro tra la Maloya, genere simbolo della sua terra, e sonorità pop ed elettroniche, offrendo uno sguardo globale e contemporaneo sulle identità insulari. A guidare il pubblico lungo questo percorso sarà Ambra Pintore,