
Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Papa Francesco, il ricordo del Pontefice torna vivo anche in Sardegna, dove lasciò parole destinate a rimanere nel cuore di tanti giovani. Un discorso semplice ma profondamente incisivo, pronunciato a Cagliari il 22 settembre del 2013 e ancora oggi attuale. Davanti a migliaia di ragazzi, Francesco parlò senza filtri, con il linguaggio concreto che ha caratterizzato tutto il suo pontificato. Non evitò i temi difficili, anzi partì proprio da lì: dal fallimento, dalla delusione, da quella sensazione di vuoto che spesso accompagna la crescita. “Abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla”, ricordò citando il Vangelo. Una frase che, spiegò, rappresenta l’esperienza di tutti, anche dei giovani. “Tutti noi conosciamo il fallimento”, disse, invitando ciascuno a guardare dentro sé stesso, senza paura.
Il Papa indicò una strada chiara: non cedere al pessimismo. “Un giovane senza speranza non è giovane”, disse con forza. E ancora: “Non vendete la vostra gioventù a chi offre illusioni e morte”, un riferimento diretto alle derive più pericolose che possono attrarre chi si sente smarrito. Il cuore del suo messaggio fu l’invito a fidarsi. Fidarsi non delle proprie sole forze, ma di qualcosa di più grande. “Sulla tua parola getterò le reti”, ricordò citando Pietro. Un gesto di coraggio e di abbandono, che diventa esempio per ogni giovane chiamato a non arrendersi. Francesco parlò anche della necessità di “prendere il largo”, di non accontentarsi di una vita “a piccolo cabotaggio”. Un’esortazione a uscire da sé stessi, ad aprirsi agli altri, a costruire relazioni, solidarietà, comunità. E poi l’invito più impegnativo: diventare protagonisti. “Siete chiamati a essere pescatori di uomini”, disse, chiedendo ai giovani di spendere la propria vita per gli altri, per il Vangelo, per un mondo migliore.
Infine, un appello alla pace, pronunciato ricordando una strage avvenuta in Pakistan. “La strada dell’odio non serve”, disse, lasciando ai giovani una domanda semplice e radicale: “Sono disposto a costruire un mondo migliore?” A distanza di un anno dalla sua scomparsa, quelle parole risuonano ancora attuali. In un tempo segnato da incertezze e cambiamenti, il messaggio di Papa Francesco ai giovani di Cagliari resta un punto di riferimento: niente rassegnazione, ma coraggio, speranza e responsabilità.