
Subito 13 milioni di euro per gli indennizzi agli allevatori e possibile sblocco della movimentazione dei capi se la malattia sarà circoscritta ai tre focolai del Sarrabus. Sono questi, in estrema sintesi, i due temi principali emersi nel corso della seduta congiunta delle Commissioni “Sanità” e “Attività Produttive” sulla nuova emergenza sanitaria causata dalla ricomparsa del virus della dermatite nodulare dei bovini in Sardegna. A riferire sulla situazione gli assessori alla Sanità e all’Agricoltura Alessandra Todde e Francesco Agus.
«La macchina sanitaria e organizzativa si è mossa con tempestività – ha detto Todde – già oggi si è cominciato con gli abbattimenti dei capi (212 distribuiti in tre allevamenti, due a Muravera e uno a Villaputzu). Entro sabato l’Istituto Zooprofilattico fornirà i risultati delle analisi sui vitelli infetti per capire come è avvenuto il contagio. La situazione è continuamente monitorata. Il divieto di movimentazione del bestiame avrà una durata di 15 giorni. Se i focolai saranno circoscritti, dal 30 aprile si potranno movimentare i capi, escluse le zone di protezione intorno agli allevamenti interessati».
Una situazione, secondo le verifiche dei servizi veterinari, meno grave rispetto allo scorso anno quando il virus si presentò per la prima volta nelle zone interne dell’Isola.


